Cookie Policy

Titolo ciro

DiAdriana

CIRo 13 la nostra Camera Iterativa RObotica!

Grazie alle nuove tecnologie e ad un mercato sempre più specialistico, capita frequentemente che professionisti e aziende raggiungano una maturità tale da creare autonomamente soluzioni che il mercato non offre. Questo accade perché, ogni supporto con cui si lavora, viene creato solo per affrontare determinate situazioni in determinati contesti. Se necessario un’azienda o un professionista preferiscono creare e ricreare gli strumenti di cui si servono, migliorando la proprie attività.Questo è ciò che è accaduto a noi con CIRo 13

I nostri strumenti sono i nostri migliori alleati per ridurre tempi ed attenuare gli errori, è per questo motivo che preferiamo creare prototipi che siano all’altezza del nostro lavoro piuttosto che affidarci a soluzioni preconfezionate, spesso al di sotto delle nostre aspettative.

In fondo, quale pizzaiolo comprerebbe panetti impastati da altri?

Il nostro leitmotiv parte probabilmente da questo, dall’unicità che amiamo dare ai nostri prodotti e dall’esclusività che riserviamo ai nostri clienti, rispettando quel famoso detto: “chi fa da sé, fa per tre!”. Per questo motivo, sono nati tra gli altri: CSV2ALL, Cloud Designer, SeziCo e CIRo 13.

Ti chiederai perchè CIRo ma soprattutto perchè 13?

CIRo è una Camera Iterativa (CI) che effettua in maniera ripetitiva scatti fotografici ma è anche un robot (Ro) che esegue le operazioni simulando il braccio umano ma con più capacità e velocità di scatto. Per arrivare a lui abbiamo elaborato 13 prototipi! Ecco in breve la storia del nostro robot che rappresenta già dal nome tutto quello che siamo noi: un’azienda napoletana che sperimenta e crea!

CIRo 13 ha rappresentato una vera e propria sfida sul terreno della robotica ad alta precisione. A lui abbiamo dedicato notti insonni e molti litri di caffè. La storia tra noi e CIRo 13 comincia nel 2016, in una sera di gennaio cominciammo ad immaginarlo, delineando il profilo di ciò che sarebbe diventato: un robot indispensabile nelle nostre lavorazioni con Laser scanner, capace di darci il colore fotorealistico ma anche una accuratezza alta, oltre i limiti a cui eravamo abituati.
CIRo 13, come anticipato, è l’ultimo di 13 prototipi che, nell’arco di due anni di preparazione e studio, si sono susseguiti sul nostro tavolo da laboratorio. Il primo step affrontato, durante la prototipazione, è stato quello di passare dagli ingranaggi, del primo prototipo, alle cinghie e a seguito di questo, abbiamo ritenuto opportuno cambiare anche la struttura interna che, in un primo momento, prevedeva la presenza di un microcomputer mentre, all’incirca all’undicesimo modello, abbiamo optato per un microcontrollore.

Ciò che è rimasto costante durante le varie fasi di progettazione è il fatto che, in tutti i prototipi di CIRo 13, i componenti interni come le schede elettroniche, sono state fotoincise, forate e saldate a mano nel nostro quartier generale. Nel tredicesimo prototipo, inoltre sono stati aggiunti degli accorgimenti visivi, al fine di rendere più industriale il prodotto finale: dopo le fasi di fotoincisione, foratura, programmazione e connessioni termiche, mancavano solo le crimpature! È così che CIRo 13 acquisisce il suo aspetto smagliante di prodotto pronto all’uso! L’evoluzione di CIRo 13 è passata attraverso diverse fasi prima che fosse davvero pronto e, ancora oggi, continuiamo a studiarne i miglioramenti possibili. Il robot, è stato progettato pensando a tutto o quasi, abbiamo preservato persino l’usura dei componenti interni, scegliendo con accuratezza i movimenti di accelerazione, e preferendo per il nostro gioiello delle accelerazioni bilineari o trapezoidali così da non dover dare brutti colpi al cuore della macchina. Tra gli studi effettuati durante l’adattamento della struttura meccanica, invece, ci sono la calibrazione della camera e le compensazioni angolari, cosa che ci è costata un mesetto di lavoro, durante il quale il nostro ufficio era tapezzato di cartelli: “Attenzione Radiazioni Laser”!

CIRo 13 è uno dei nostri primi prodotti prototipati, con lui abbiamo accresciuto le nostre competenze di robotica avanzata e nel suo perfezionamento abbiamo dato le basi allo sviluppo di robot sofisticati, aperti a diversi campi di utilizzo. La passione per il nostro lavoro, la dedizione per nostri strumenti e la convinzione che tutto sia perfettibile, ci spingono a dare sempre il meglio.

CIRo 13 è un prodotto esclusivo ed imparagonabile, la sua storia appassiona noi ed i nostri lettori, che spesso ci scrivono con domande in merito.
CIRo 13 ha appassionato anche te? Contattaci subito!

DiAdriana

GESI è multitasking!

Gennaio è da sempre il mese dei nuovi propositi, e chi meglio di noi lo sa che siamo ripartiti con un nuovo sito e tanti bei progetti!

GESI la possiamo definire una società multitasking: operiamo in vari campi d’azione e se consideriamo anche solo l’ultimo anno le sfide accettate sono molteplici.

Analizziamo il nostro campo topografico, facendo un bilancio delle migliorie apportate nel nostro settore d’origine.

Innanzitutto abbiamo ulteriormente migliorato il dettaglio fotografico delle nostre campagne Laser Scanner utilizzando solo lenti Zeiss e dal campo visivo stretto. Tutto ciò ci permette di avere un cono più puntuale e le foto sono più qualitative evitando così il fenomeno del sacrificio di luci e ombre.

Da pochi mesi in campagna abbiamo iniziato ad usare il nostro Robot Iterativo Fotografico CIRo 13, tale automazione ci consente di scattare più fotografie a parità di tempo e quindi di aumentare l’angolo di sovrapposizione. Il primo lavoro in cui abbiamo tulizzato CIRo 13 è stato il rilievo in Galleria Monte Pergola, dove abbiamo ottenuto un’ottima resa fotografica nonostante la scarsa illuminazione.

I nostri dati rilevati in campagna viaggiano alla velocità della luce grazie al nostro Cloud, dove possiamo avere una panoramica completa e sicura dei dati raccolti.

Nell’ultimo anno abbiamo collaborato con grossi Enti Pubblici e Privati, i nostri rilievi sono stati impiegati per vari progetti tra cui piani anticendio per una società di rilevanza nazionale. Inoltre abbiamo eseguito il rilievo topografico e catastale della collina di Monte S.Angelo sulla quale insiste il complesso universitario della Università degli Studi di Napoli Federico II.

Non abbiamo effettuato solo rilievi: ci siamo occupati della gestione banca dati geospaziale per una importante società aeroportuale, nello stesso ambito abbiamo anche effettuato rilievi in zona aeroportuale per la progettazione di nuovi stalli di parcheggio.

Infine per il Parco Privato dell’Olgiata abbiamo effettuato rilievi e indagini per l’installazione di un impianto di irrigazione.

Come vi dicevamo GESI non è solo una società che opera nel campo dei rilevamenti topografici, laser scanner, geodetici e della progettazione conseguente, ma al suo interno vi è anche un ramo dedicato alla ricerca e sviluppo.

Grazie alla nostra ricerca e sviluppo molte sono state le migliorie apportate nel campo gestionale e qualitativo. Abbiamo recentemente sviluppato dei nuovi metodi di calibrazione angolari basati su proiezioni laser.

Inoltre abbiamo sviluppato apparati per stampare documenti sensibili senza lasciare traccia elettronica. La nostra ricerca e sviluppo ci ha permesso anche di costruire moduli per l’automazione industriale e nel campo dell’e-commerce.

Abbiamo recentemente potenziato l’erogazione dei nostri servizi aprendo in Germania un nuovo punto di erogazione servizi in Turingia, inoltre abbiamo piantanto la bandierina GESI anche oltreoceano, aprendo anche in Canada un nostro punto di erogazione servizi.

La nostra professionalità ed esperienza nel campo informatico ci ha permesso di realizzare servizi Cloud privati per Terzi. Anche la gestione dei nostri dati è diventata più importante, tanto da avere l’esigenza di potenziare il nostro NAS estendendolo a 16TB.

L’esperienza in ambito Storage con i NAS da noi costruiti negli anni, oggi permette ai nostri clienti la gestione dei backup giornaliero come se si avesse una macchina del tempo.

Nell’ultimo periodo siamo stati impegnati in prima linea anche per gli impianti della nostra sede: abbiamo realizzato il nuovo impianti di rete a stella, il nuovo impianto antifurto e telecamere. Alcune tratte della nuova rete già possono usufruire di una velocità pari a 10Gb/s.

Questa non è altro che una piccola panoramica di quello che GESI ha realizzato in poco più di un anno. Siamo fieri di condividere con voi tutto ciò che di buono abbiamo realizzato, pensato o studiato applicando tutto al meglio per garantire sempre la massima qualità.

GESI però non si ferma qui con il nuovo anno è partito un nuovo progetto che riguarda il campo della produzione con il quale immaginiamo sviluppi positivi che potranno rendere il 2019 un grande anno.


DiAdriana

Riapre la Galleria Monte Pergola: facciamo un passo indietro!

Il nostro lavoro è a monte, si cela dietro al risultato finale di un’opera.
Insomma dietro ogni grande lavoro c’è sempre una meticolosa fase di progettazione, tagliare il traguardo raggiungere un obiettivo, tutto parte dal progetto e dalla qualità dei suoi elaborati!

La Galleria del Monte Pergola fu realizzata nel 1951, il tunnel si estende tra il Km 20+200 e il Km 22+800 in località Solofra. Migliaia di automobilisti che percorrono ogni mese l’autostrada Avellino-Salerno usufruiscono di questo passaggio. Il traffico intenso a cui è sottoposto il tunnel lo ha posto al centro della cronaca locale numerose volte, spesso a causa della sua scarsa illuminazione e del suo stato di decadimento.

Questo tunnel viene considerato uno tra i più pericolosi d’Italia in quanto dal suo interno non è possibile comunicare via radio. Inoltre è sprovvisto di un sistema di videosorveglianza, di illuminazione e di corsie d’emergenza; sono assenti anche le banchine pedonali.

A causa dell’alto rischio pendente su questa infrastruttura l’inizio dei lavori è stato fissato con imminenza il 10 settembre 2018, l’annuncio è arrivato dalla Prefettura di Avellino in piena collaborazione e sinergia istituzionale con Anas, Forze dell’Ordine Comuni ed Enti Locali competenti.

I lavori sono durati circa 3 mesi e il 30 novembre si è dato lo stop ufficiale, il cantiere si è chiuso rientrando nei tempi stabiliti in fase di progetto. Finiscono così i disagi che per mesi hanno coinvolto migliaia di automobilisti che hanno percorso il tratto costretti a proseguire parte della loro corsa per vie locali. Ciò che è stato realizzato è stata una preventiva manutenzione straordinaria di entrambe le canne del tunnel (nord e sud). La canna nord è stata completata nel mese di ottobre, i lavori che si sono spostati poi nella canna sud in direzione Salerno, hanno reso necessaria la doppia circolazione in sensi opposti di marcia per alleggerire i disagi e rendere comunque possibile la circolazione seppur con dei limiti.

Facciamo ora un passo indietro!

Noi di GESI siamo stati incaricati di rilevare parte delle due canne delle gallerie: sia quella in direzione nord, che quella sud; per una lunghezza totale di circa 2400 m. Abbiamo utilizzato per la rilevazione delle due canne della galleria il nostro Laser Scanner Z+F 5006h. Questa lavorazione è stata l’occasione che ci ha permesso di utilizzare per la prima volta, in fase di lavoro, il nostro robot panoramico, CIRo 13. Abbiamo così effettuato nel minor tempo possibile 107 serie di foto panoramiche per un totale di 12840 scatti. La nostra strumentazione, ha reso possibile evidenziare lo stato di ammaloramento del calcestruzzo.

Vi mostriamo il risultato di una foto panoramica delle 107 serie realizzata da CIRo 13!

DiAdriana

Rilievi da TV: il Duomo di Amalfi

“La miglior soluzione a tutti i problemi è la pazienza”Studio e ricerca, dedizione e applicazione a spingere il nostro lavoro sono da sempre la chiave del nostro successo! La sfida è stata riprodurre un qualsiasi edificio nel modo più veritiero possibile nelle sue dimensioni. Un risultato che non era scontato ottenere, infatti pur essendo stata creata la tecnologia Laser Scanner il supporto software legato a questa tipologia di strumentazione immetteva sul mercato dei risultati che per noi non erano accettabili. Insomma non era possibile lavorare in quel modo per dei maniaci della perfezione come noi! Dunque per raggiungere il miglior risultato era necessario creare da sè un software in grado di poter rendere reale l’esperienza ovvero sembrare di poter toccare con mano l’edificio o camminarci e conoscere esattemente l’altezza o la posizione di ogni elemento che faccia parte di quell’edificio rilevato. Nasce così il software creato interamente in studio GESI: Cloud Designer!

La Costiera Amalfitana è una meraviglia agli occhi ma non solo è ricca di arte e cultura! Amalfi è la città che consacra tanta bellezza dando il nome alla nostra costiera famosa in tutto il mondo, tanto che la sua fama è spesso protagonista in tv. Già lo scorso ottobre Amalfi è al centro dell’ultima puntata della famosa docu-serie “Ulisse, il piacere della scoperta”, Alberto Angela con il suo programma ha reso celebri molte delle bellezze partenopee tanto che il 15 maggio 2018, a seguito di una grossa mobilitazione partita via web nel 2015, gli è stata conferita la cittadinanza onoraria del comune di Napoli, la stessa onorificenza gli è stata poi offerta, il 9 ottobre 2018, dal comune di Pompei. In questi giorni è tornato in Piazza Duomo a girare la sua prossima serie tv documentario intitolata “Meraviglie”. La prima puntata sarà “la Penisola dei Tesori” e protagonista della prima puntata sarà il nostro caro Duomo di Amalfi, la messa in onda della nuova serie inaugurerà il 2019 iniziando a gennaio.

La storia del Duomo, però, è abbastanza singolare dato che nel corso degli anni ha subito delle modifiche, in particolare la sua facciata. Infatti il Duomo di Amalfi, conosciuto anche come Cattedrale di Sant’Andrea, fu eretta nel 987 accanto ad una chiesa preesistente. In seguito le due chiese sono state accorpate formando un’unica costruzione di stile romanico a sei navate. Ulteriori interventi sono stati apportati tra il XVI sec. e il XVIII sec. Nel 1861, a seguito di un forte vento, un tratto del coronamento della facciata esterna collassò su se stesso e sull’atrio sottostante. A quel punto, si rese necessario un intervento più profondo rispetto al semplice restauro, fu così che l’allora sindaco, decise di rinnovare la facciata esterna. Del rifacimento fu incaricata la Giunta di Belle arti. Il Sindaco, volendo eliminare dalla memoria dei concittadini il tragico evento, decise di riportare la facciata del Duomo al suo splendore originale, rimuovendo le stratificazioni rinascimentali e barocche presenti all’epoca del disastro. Nel 2016 siamo stati incaritati da un architetto locale di eseguire il rilevamento della facciata principale, per facilitarne i lavori di restauro. Per effettuare tale misurazione ci siamo avvalsi del nostro Laser Scanner Z+F 5006h.

Nel settore operiamo da oltre 5 anni, oltre ad essere un nostro ulteriore campo di lavoro il Laser Scanner è per noi una passione! Da questa e dalla maniacale perfezione che puntiamo a raggiungere è nato Ciro 13 il nostro super robot!

La nostra lunga attività di ricerca e sviluppo ci ha permesso di calibrare autonomamente le fotocamere e di scegliere l’ottica più adatta effettuando test di accuratezza prima di effettuare una Campagna di Rilievo Laser Scanner. I risultati che vedevamo in giro sul web non soddisfacevano i nostri canoni estetici nella resa degli elaborati, è per questo che è nato Cloud Designer il nostro vero punto di forza! Un software interamente realizzato da noi per la gestione dati Laser Scanner. Abbiamo così raggiunto risultati che fino a quel momento sul mercato non si erano mai visti e che in alcuni casi tutt’oggi sono inferiori ai nostri standard.

I  nostri Rilievi Laser Scanner hanno da sempre una profonda vocazione per gli edifici di interesse storico, per le strutture dalle sagome rastremate o irregolari, per gli ambienti sui quali comporre progetti di restauro e recupero. Insomma i nostri rilievi Laser Scanner sono da sempre utilizzati per la progettazione, per il calcolo dei movimenti di materia, per l’as-built (determinazione dello stato di realizzazione), per la determinazione dello stato dei luoghi, per la ricostruzione dei quadri fessurativi.

Il nostro lavoro ci permette di interagire con ciò che abbiamo di più affascinante nel nostro Paese: la cultura e l’arte. Ci siamo imbattuti in molti rilievi fatti alcuni in pieno centro città dove è difficile gestire il passeggio di persone o le auto che possono interferire o rallentare il processo di rilevazione, altri invece impiegati per futuri lavori di ristrutturazione o restauro. Questi alcuni dei più recenti: il cinema Capitol a Bologna, Diga di Muro Lucano a Potenza, la Galleria Monte Pergola ad Avellino, due edifici a Milano città, uno in Via Mazzini e l’altro in Via Ponte Sevezo.

I nostri lavori oltre che soddisfare il cliente devono ancor prima centrare in pieno i nostri canoni tecnici ed estetici questo è il must dell’intera azienda GESI e di tutto il suo staff!