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A Marina di Lesina qualcosa sta cambiando!

DiAdriana

A Marina di Lesina qualcosa sta cambiando!

“Perdere la pazienza significa perdere la battaglia”
Noi non ci siamo mai tirati indietro davanti alle difficoltà tecniche e naturali ed è per questo che abbiamo accettato di  prestare i nostri servizi in una zona che rappresenta un punto nevralgico riguardo i dissesti idrici.

Il rischio idreologico presente a Marina di Lesina dalla foce Acquarotta alla foce Schiapparo è una realtà preoccupante del nostro Paese. E’ da circa 10 anni che si attende l’ufficialità dell’inizio dei lavori per risolvere un’emergenza che dura ormai da troppo tempo. Questa estate la Marina di Lesina è stata protagonista di un noto programma Rai: Linea blu. Dal servizio emerge tutto quello che è questa meravigliosa zona del Gargano, la splendida macchia mediterranea in netto contrasto con i rifiuti che invadono le spiagge di Lesina al di là del Canale Acquarotta.

Noi questa zona la conosciamo molto bene dato che nel 2013 siamo intervenuti proprio per un rilievo a partire dalla foce del Canale Acquarotta, eseguendo il servizio di rilevamento topografico tramite 4 GPS per una fascia lunga di circa 1.100 metri. Durante la fase di rilievo la fitta presenza di rovi, che si trovavano lungo le sponde laterali del Canale, ci impediva la misurazione delle stesse e del fondo. L’esperienza raggiunta sul campo  ha fatto sì che non ci fermassimo davanti a questo impedimento. Abbiamo subito realizzato che l’unico modo per svolgere al meglio il rilievo era quello di spostarsi in acqua e non su terra, dunque abbiamo aggirato l’ostacolo noleggiando una barca con la quale 3 nostri operatori si sono spostati lungo il Canale effettuando così il rilievo. Un espediente sicuramente insolito ma che ha contribuito allo sviluppo delle odierne vicende!

Dal 2013 sono passati esattamente 5 anni ad oggi, e qualcosa a passi molto lenti si sta muovendo. Nel 2015 viene stimato il costo dei lavori di ristrutturazione ai canali Acquarotta e Schiapparo per un importo di circa 59 mila euro. Purtroppo nonostante fosse stata stabilita la cifra e i lavori di intervento da effettuare, le operazioni di ristrutturazione non sono mai partite.

Solo un anno dopo arriva dalla regione Puglia un nuovo annuncio riguardante il bando di Servizi attinenti alla redazione del Progetto definitivo ed esecutivo, per le indagini geologiche e geognostiche, per le prove di laboratorio e per il Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione relativamente alla sistemazione del Canale Acquarotta. L’obiettivo è quello di attuare la regolarizzazione delle sezioni lungo l’asta del Canale dalla foce all’imbocco nel lago per il ripristino della originaria sezione e ripristino ponti.

Per attuare ciò la prima cosa importante proposta è quella di sostiture le attuali difese delle sponde in gabbionate che sono ormai erose e sono la principale causa dell’attuale dissesto idreologico. L’unico metodo possibile considerato per intervenire in maniera efficiente sul problema è quello di impermeabilizzare il canale, dato che ormai l’acqua è entrata nel sottosuolo e ha eroso il gesso.

Da questo annuncio sono trascorsi altri due anni e di mezzo vi è l’ennesimo servizio di “Striscia la Notizia” che continua a segnalare lo stato di degrado di Marina di Lesina, dove si vede chiaramente la scarsa sicurezza in cui versa la zona, soffermandosi particolarmente sul degrado in cui versano le sponde del Canale Acquarotta.

Si tratta di immagini che possono solo far male a chi come noi si occupa da tempo della difesa suolo del nostro territorio, ma finalmente a maggio 2018 arriva la notizia che tutti volevano sentire! Parte l’annuncio ufficiale da parte Cnr, Arpa ed Autorità di Bacino che hanno disposto la chiusura del canale per i prossimi due inverni in modo tale da mettere in sicurezza la zona e realizzare un canale alternativo che eviti potenziali rischi di anossia del Lago di Lesina.

Si tratta di una notizia che fa tornare il sorriso a chi abita o lavora in quelle zone, insomma tutte persone che vivono quotidianamente le cause di questo dissesto. Siamo lieti di aver condiviso con voi la nostra esperienza diretta a Marina di Lesina e l’imminente notizia dell’inizio dei lavori. Ci auguriamo che possano davvero avere inizio come dichiarato!

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