Cookie Policy

Archivio per Categoria Digressioni

DiAdriana

A Marina di Lesina qualcosa sta cambiando!

“Perdere la pazienza significa perdere la battaglia”
Noi non ci siamo mai tirati indietro davanti alle difficoltà tecniche e naturali ed è per questo che abbiamo accettato di  prestare i nostri servizi in una zona che rappresenta un punto nevralgico riguardo i dissesti idrici.

Il rischio idreologico presente a Marina di Lesina dalla foce Acquarotta alla foce Schiapparo è una realtà preoccupante del nostro Paese. E’ da circa 10 anni che si attende l’ufficialità dell’inizio dei lavori per risolvere un’emergenza che dura ormai da troppo tempo. Questa estate la Marina di Lesina è stata protagonista di un noto programma Rai: Linea blu. Dal servizio emerge tutto quello che è questa meravigliosa zona del Gargano, la splendida macchia mediterranea in netto contrasto con i rifiuti che invadono le spiagge di Lesina al di là del Canale Acquarotta.

Noi questa zona la conosciamo molto bene dato che nel 2013 siamo intervenuti proprio per un rilievo a partire dalla foce del Canale Acquarotta, eseguendo il servizio di rilevamento topografico tramite 4 GPS per una fascia lunga di circa 1.100 metri. Durante la fase di rilievo la fitta presenza di rovi, che si trovavano lungo le sponde laterali del Canale, ci impediva la misurazione delle stesse e del fondo. L’esperienza raggiunta sul campo  ha fatto sì che non ci fermassimo davanti a questo impedimento. Abbiamo subito realizzato che l’unico modo per svolgere al meglio il rilievo era quello di spostarsi in acqua e non su terra, dunque abbiamo aggirato l’ostacolo noleggiando una barca con la quale 3 nostri operatori si sono spostati lungo il Canale effettuando così il rilievo. Un espediente sicuramente insolito ma che ha contribuito allo sviluppo delle odierne vicende!

Dal 2013 sono passati esattamente 5 anni ad oggi, e qualcosa a passi molto lenti si sta muovendo. Nel 2015 viene stimato il costo dei lavori di ristrutturazione ai canali Acquarotta e Schiapparo per un importo di circa 59 mila euro. Purtroppo nonostante fosse stata stabilita la cifra e i lavori di intervento da effettuare, le operazioni di ristrutturazione non sono mai partite.

Solo un anno dopo arriva dalla regione Puglia un nuovo annuncio riguardante il bando di Servizi attinenti alla redazione del Progetto definitivo ed esecutivo, per le indagini geologiche e geognostiche, per le prove di laboratorio e per il Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione relativamente alla sistemazione del Canale Acquarotta. L’obiettivo è quello di attuare la regolarizzazione delle sezioni lungo l’asta del Canale dalla foce all’imbocco nel lago per il ripristino della originaria sezione e ripristino ponti.

Per attuare ciò la prima cosa importante proposta è quella di sostiture le attuali difese delle sponde in gabbionate che sono ormai erose e sono la principale causa dell’attuale dissesto idreologico. L’unico metodo possibile considerato per intervenire in maniera efficiente sul problema è quello di impermeabilizzare il canale, dato che ormai l’acqua è entrata nel sottosuolo e ha eroso il gesso.

Da questo annuncio sono trascorsi altri due anni e di mezzo vi è l’ennesimo servizio di “Striscia la Notizia” che continua a segnalare lo stato di degrado di Marina di Lesina, dove si vede chiaramente la scarsa sicurezza in cui versa la zona, soffermandosi particolarmente sul degrado in cui versano le sponde del Canale Acquarotta.

Si tratta di immagini che possono solo far male a chi come noi si occupa da tempo della difesa suolo del nostro territorio, ma finalmente a maggio 2018 arriva la notizia che tutti volevano sentire! Parte l’annuncio ufficiale da parte Cnr, Arpa ed Autorità di Bacino che hanno disposto la chiusura del canale per i prossimi due inverni in modo tale da mettere in sicurezza la zona e realizzare un canale alternativo che eviti potenziali rischi di anossia del Lago di Lesina.

Si tratta di una notizia che fa tornare il sorriso a chi abita o lavora in quelle zone, insomma tutte persone che vivono quotidianamente le cause di questo dissesto. Siamo lieti di aver condiviso con voi la nostra esperienza diretta a Marina di Lesina e l’imminente notizia dell’inizio dei lavori. Ci auguriamo che possano davvero avere inizio come dichiarato!

DiAdriana

Rilievi da TV: il Duomo di Amalfi

“La miglior soluzione a tutti i problemi è la pazienza”Studio e ricerca, dedizione e applicazione a spingere il nostro lavoro sono da sempre la chiave del nostro successo! La sfida è stata riprodurre un qualsiasi edificio nel modo più veritiero possibile nelle sue dimensioni. Un risultato che non era scontato ottenere, infatti pur essendo stata creata la tecnologia Laser Scanner il supporto software legato a questa tipologia di strumentazione immetteva sul mercato dei risultati che per noi non erano accettabili. Insomma non era possibile lavorare in quel modo per dei maniaci della perfezione come noi! Dunque per raggiungere il miglior risultato era necessario creare da sè un software in grado di poter rendere reale l’esperienza ovvero sembrare di poter toccare con mano l’edificio o camminarci e conoscere esattemente l’altezza o la posizione di ogni elemento che faccia parte di quell’edificio rilevato. Nasce così il software creato interamente in studio GESI: Cloud Designer!

La Costiera Amalfitana è una meraviglia agli occhi ma non solo è ricca di arte e cultura! Amalfi è la città che consacra tanta bellezza dando il nome alla nostra costiera famosa in tutto il mondo, tanto che la sua fama è spesso protagonista in tv. Già lo scorso ottobre Amalfi è al centro dell’ultima puntata della famosa docu-serie “Ulisse, il piacere della scoperta”, Alberto Angela con il suo programma ha reso celebri molte delle bellezze partenopee tanto che il 15 maggio 2018, a seguito di una grossa mobilitazione partita via web nel 2015, gli è stata conferita la cittadinanza onoraria del comune di Napoli, la stessa onorificenza gli è stata poi offerta, il 9 ottobre 2018, dal comune di Pompei. In questi giorni è tornato in Piazza Duomo a girare la sua prossima serie tv documentario intitolata “Meraviglie”. La prima puntata sarà “la Penisola dei Tesori” e protagonista della prima puntata sarà il nostro caro Duomo di Amalfi, la messa in onda della nuova serie inaugurerà il 2019 iniziando a gennaio.

La storia del Duomo, però, è abbastanza singolare dato che nel corso degli anni ha subito delle modifiche, in particolare la sua facciata. Infatti il Duomo di Amalfi, conosciuto anche come Cattedrale di Sant’Andrea, fu eretta nel 987 accanto ad una chiesa preesistente. In seguito le due chiese sono state accorpate formando un’unica costruzione di stile romanico a sei navate. Ulteriori interventi sono stati apportati tra il XVI sec. e il XVIII sec. Nel 1861, a seguito di un forte vento, un tratto del coronamento della facciata esterna collassò su se stesso e sull’atrio sottostante. A quel punto, si rese necessario un intervento più profondo rispetto al semplice restauro, fu così che l’allora sindaco, decise di rinnovare la facciata esterna. Del rifacimento fu incaricata la Giunta di Belle arti. Il Sindaco, volendo eliminare dalla memoria dei concittadini il tragico evento, decise di riportare la facciata del Duomo al suo splendore originale, rimuovendo le stratificazioni rinascimentali e barocche presenti all’epoca del disastro. Nel 2016 siamo stati incaritati da un architetto locale di eseguire il rilevamento della facciata principale, per facilitarne i lavori di restauro. Per effettuare tale misurazione ci siamo avvalsi del nostro Laser Scanner Z+F 5006h.

Nel settore operiamo da oltre 5 anni, oltre ad essere un nostro ulteriore campo di lavoro il Laser Scanner è per noi una passione! Da questa e dalla maniacale perfezione che puntiamo a raggiungere è nato Ciro 13 il nostro super robot!

La nostra lunga attività di ricerca e sviluppo ci ha permesso di calibrare autonomamente le fotocamere e di scegliere l’ottica più adatta effettuando test di accuratezza prima di effettuare una Campagna di Rilievo Laser Scanner. I risultati che vedevamo in giro sul web non soddisfacevano i nostri canoni estetici nella resa degli elaborati, è per questo che è nato Cloud Designer il nostro vero punto di forza! Un software interamente realizzato da noi per la gestione dati Laser Scanner. Abbiamo così raggiunto risultati che fino a quel momento sul mercato non si erano mai visti e che in alcuni casi tutt’oggi sono inferiori ai nostri standard.

I  nostri Rilievi Laser Scanner hanno da sempre una profonda vocazione per gli edifici di interesse storico, per le strutture dalle sagome rastremate o irregolari, per gli ambienti sui quali comporre progetti di restauro e recupero. Insomma i nostri rilievi Laser Scanner sono da sempre utilizzati per la progettazione, per il calcolo dei movimenti di materia, per l’as-built (determinazione dello stato di realizzazione), per la determinazione dello stato dei luoghi, per la ricostruzione dei quadri fessurativi.

Il nostro lavoro ci permette di interagire con ciò che abbiamo di più affascinante nel nostro Paese: la cultura e l’arte. Ci siamo imbattuti in molti rilievi fatti alcuni in pieno centro città dove è difficile gestire il passeggio di persone o le auto che possono interferire o rallentare il processo di rilevazione, altri invece impiegati per futuri lavori di ristrutturazione o restauro. Questi alcuni dei più recenti: il cinema Capitol a Bologna, Diga di Muro Lucano a Potenza, la Galleria Monte Pergola ad Avellino, due edifici a Milano città, uno in Via Mazzini e l’altro in Via Ponte Sevezo.

I nostri lavori oltre che soddisfare il cliente devono ancor prima centrare in pieno i nostri canoni tecnici ed estetici questo è il must dell’intera azienda GESI e di tutto il suo staff!

DiAdmin

GPS: un software per risolvere l’errore di accuratezza e non solo

L’utilizzo del GPS in modalità DGPS (sia essa RTK o PP) in ambito topografico è soggetto ad errori di accuratezza molto maggiori rispetto a quelli di precisione.

L’errore di accuratezza, normalmente, viene risolto con una traslazione tramite un punto noto.

Per natura però il GPS non rileva sempre con la stessa precisione. La precisione cambia nel tempo, assecondando molti fattori tra cui anche la piombatura dell’operatore.

Se ci fosse più di una scelta per la traslazione ovvero, se ci fossero più punti noti usabili, ciascuno sarebbe misurato con una precisione diversa: in alcuni casi migliore della media e in alcuni casi peggiore della media.

Alcuni punti, infatti, vengono misurati con un errore di circa 1 cm altri, con un errore di circa 3 cm: ci siamo chiesti perché non scegliere solo i migliori per gestire le traslazione dei vertici GPS?

Seguendo questo ragionamento, nel 2008 abbiamo sviluppato CSV2ALL, nostro software ad uso interno capace di effettuare la reiterazione dei perni tramite le letture GPS.

CSV2ALL può importare le coordinate di punti noti: siano essi provenienti da GPS, misurati con stazione totale o certificati da terzi (ad esempio dall’IGM).

Per iniziare si può importare la prima campagna GPS, applicando una traslazione secondo uno dei punti noti di quella campagna, risolvendo l’errore di accuratezza in quel sistema di coordinate; oppure, si può decidere di non applicarne traslazioni e utilizzare le coordinate GPS di un punto specifico conservando la coordinata di campagna e quindi, l’errore di accuratezza.

Nel caso presentato al nostro software sono stati dati in pasto 9 campagne GPS ed è stato chiesto al software di unire tali campagne senza un punto noto iniziale.

Ogni volta che una campagna condivide più di un punto noto con i dati di base o con le altre campagne, vi è la reiterazione dei perni.

La reiterazione dei perni consiste nel provare ad utilizzare come perno ciascun punto noto e calcolare gli scarti che ne deriverebbero, verso gli altri punti noti standard e derivati (misurati dalle delle altre campagne GPS). Ogni nuovo punto in comune tra più campagne GPS può essere considerato un punto noto derivato e può partecipare alla reiterazione descritta.

Tra tutte le combinazioni possibili CSV2ALL suggerisce il perno migliore: quello che determina la trasformazione e che permette gli scarti più bassi (i migliori residui) verso gli altri punti noti.

Questa prassi, non solo consente di scovare e disattivare punti noti con misure non ridondanti ma, permette di scegliere le trasformazioni, così da attenuare la propagazione dell’errore tra più campagne GPS.

I risultati sono apprezzabili: alcune trasformazioni restituiscono scarti tendenti al doppio o al triplo rispetto alla migliore trasformazione scelta dal software.

Inoltre se un singolo punto noto derivato viene misurato più volte durante più campagne, CSV2ALL mostra tutte le letture, la loro media e, la dispersione delle misure rispetto alla loro media nella schermata “nuvole”.

Nel 2008, il termine “nuvole” non era abusato come oggi, ma era già parte della cultura LiDAR.

Una volta importate tutte le campagne GPS passando alla schermata “nuvole” di CSV2ALL, si visualizzano le medie e gli scarti 2d e 3d di ciascun punto noto standard e punto noto derivato (quelli condivisi tra più campagne).

La funzione “nuvole” ci offre dati importanti: possiamo sapere quali sono i vertici più affidabili e quali sono quelli con un errore pieno (magari doppio o triplo rispetto alla maggior parte dei casi). I vertici problematici, possono divenire oggetto di intervento per aumentare la qualità della misura.

L’utilizzo di CSV2ALL, diventato prassi aziendale, ci ha consentito nel tempo di avere esperienza sulle indicazioni dei diversi modelli di GPS di cui disponiamo, così da utilizzare ciascuno per la propria vocazione specifica. Questa prassi, inoltre, ci permette di fondere ogni giorno i rilievi topografici effettuati con GPS con quelli effettuati tramite Stazione Totale, verificando che l’accuratezza finale rientri nei limiti richiesti.

Dal primo giorno del suo sviluppo, nel 2008, CSV2ALL è sempre stato una WebApp e ciò ci ha permesso di riversare i dati in basi di dati geospaziali per l’effettuazione di calcoli veloci direttamente da parte del server, potendo inviare i dati persino dai cellulari dell’epoca.

Anche le funzioni accessorie ci hanno addolcito la vita lavorativa: nel 2009 implementammo l’automatismo che disegnava automaticamente le linee di discontinuità sulla base dei nostri codici tematici e, la funzione per calcolare il quarto punto delle sagome quadrangolari (come i pozzetti).

Poco più tardi, nel 2011, sviluppammo la funzione per generare le linee che costituiscono il modello matematico 3d dei muri e dei manufatti.

Nel 2012, inoltre, CSV2ALL è stato arricchito con la funzione “diradamento”. Questa funzione, come si può notare nell’immagine successiva, ci consente di produrre files CAD utili per la stampa, capaci di mostrare quote leggibili e non sovrapposte per una data scala rispettando anche una lista di priorità basata sulla codifica numerica.

Lo sviluppo di CSV2ALL è vivo: si può notare come nel tempo il software sia stato arricchito con svariate funzioni, nell’ottica di migliorare la consegna del rilievo topografico e degli elaborati che ne derivano.

Negli ultimi 10 anni lo sviluppo di CSV2ALL ci ha permesso di approfondire e capire le problematiche interne alle tecnologie che usiamo tutti i giorni, trovando i migliori modi per attenuare l’errore; l’uso di questo prodotto per 10 anni, tra l’altro, ha significato molto per noi: avere sempre a portata di mano gli errori e gli scarti ci ha permesso di migliorare la qualità dei nostri rilievi topografici con GPS e il nostro prodotto finale.

DiAdriana

“Galileo” il nuovo sistema di navigazione satellitare è realtà

Il Sistema di Navigazione Satellitare Galileo, migliorerà il panorama disponibile dei GNSS, in particolare per tre caratteristiche:

  • precisione
  • disponibilità
  • copertura

Il sistema è stato reso operativo in modo anticipato nel 15 dicembre 2016 con 18 satelliti, non tutti completamente operativi. Inizialmente la fine del progetto era prevista nel 2019 con un sistema definitivo di 26 satelliti articificiali orbitanti (24 operativi e due di scorta), disposti su 3 piani inclinati rispetto al piano equatoriale terrestre di circa 56° e posizionati a circa 29.925 km.

Attualmente escludendo il Galileo, sono due i sistemi di posizionamento satellitare esistenti:

  • GPS
  • GLONASS

Entrambi appartengono rispettivamente a due colossi mondiali: il primo è statunitense, il secondo è russo. I due sistemi sono entrambi nati per scopi militari. Il GLONASS non è stato mantenuto in perfette condizioni, di conseguenza, gli Stati Uniti godono di un monopolio assoluto per ciò che riguarda i sistemi di GNSS. Per questo motivo, l’Europa ha deciso di finanziare il progetto Galileo e rompere così anni di  monopolio USA. La differenza sostanziale del Galileo rispetto agli altri sistemi di GNSS è il fatto che il Galileo, si rivolge principalmente al settore civile-commerciale mondiale.

Secondo la cronostoria del progetto, il primo satellite facente parte del progetto, GIOVE-A, è stato lanciato il 28 dicembre 2005. Tra il 2007 e il 2008 sono state realizzate le infrastrutture in grado di monitorare i futuri satelliti in orbita. Nel 2011 sono stati lanciati in orbita due satelliti, resi operativi con un vettore russo Soyuz. Altri due, sono stati lanciati nel 2012, per verificare che il Sistema Galileo sia completo sia nelle sue strutture terrestri che in quelle spaziali. Il progetto ha raggiunto, in totale, un costo di circa 3 miliardi di euro.

Un anno dopo l’ufficialità del progetto e la sua operatività, il numero dei satelliti è salito da 18 a 22 in seguito al lancio di altri 4 nuovi satelliti.

Complessivamente il Galileo combinato al GPS garantirà misure molto più precise avendo a disposizione il doppio dei satelliti in orbita. La copertura offerta dal Galileo inoltre, in alcune aree geografiche, sarà addirittura migliore del GPS, in particolare la zona del Nord Europa.

Dato il forte interesse e la curiosità al Sistema Galileo,di recente, si è tenuto presso il Circolo Ufficiali “Caio Duilio” della Marina Militare un seminario, con l’obiettivo di informare sui servizi iniziali del sistema Galileo e, al contempo, sullo spiegamento del sistema e sulla sua evoluzione.

DiAdriana

La riservatezza con il laser scanner: come proteggere il segreto industriale

Effettuare un rilievo Laser Scanner è, ad oggi, sicuramente il metodo più oggettivo e preciso di rilevazione di un oggetto, una stanza, uno stabile. Tuttavia, pur essendo il metodo migliore di rilevazione, può anche risultare invasivo, proprio perchè l’obiettivo dello scanner è quello di rilevare gli ambienti così come sono.

Gli ambienti,  però, potrebbero contenere qualcosa di importante: magari in quel momento si sta lavorando ad un prodotto ancora non pubblicizzato o c’è un segreto industriale da proteggere.
Dunque chi ha un segreto industriale è costretto ad abbandonare l’idea di un rilievo Laser Scanner della sua proprietà o può tutelarsi in altro modo?

GESI, da sempre vicina alle esigenze di ogni tipo di cliente sa bene che, per non incorrere in alcun tipo di problema può tutelare il cliente grazie all’accordo di riservatezza accompagnandolo con sistemi di invio dei dati idonei al mantenimento della privacy dei dati.

L’accordo di riservatezza per la tutela di un progetto è l’accordo con cui tutti i contraenti si impegnano, prima di iniziare le trattative, a non divulgare i dati sensibili relativi al progetto da realizzare. Viene richiesto, nel momento in cui determinate informazioni debbano rimanere segrete e confidenziali, senza essere divulgate a terzi. Molto spesso per i rilievi con Laser Scanner, dove la rilevazione è oggettiva e totale, viene richiesto questo tipo di accordo dato che lo scanner rileva tutto ciò che è presente nella stanza o nello stabile, riproducendo la realtà così come la si vede. Dunque la sicurezza dei dati per un’azienda che lavora nell’ambito dei rilievi topografici è oggi fondamentale. Tali procedure di messa in sicurezza dei dati sono a favore non solo della ditta ma anche del cliente. Innanzitutto, va stilato l’accordo di sicurezza che le due parti si impegnano a mantenere reciprocamente, dopo di che GE.S.I mette al servizio del cliente due sistemi di invio dei dati in maniera rapida e sicura:

Per assicurare l’uso dei dati condivisi in cloud, GE.S.I può crittografare tutti i dati inseriti con un algoritmo semplice con chiave simmetrica, tipo AES 256 bit che garantisce una sicurezza adeguata ad aziende medio-piccole oppure, preferisce un algoritmo a chiave asimmetrica, come RSA da 3072 bit, che è molto più complesso e difficile da manomettere. In tutti i casi il transito dai server cloud avviene sempre tramite comunicazione crittografata. Ovviamente la scelta di crittografare anche i dati viene discussa in base alle esigenze del cliente e del caso. Costantemente valutiamo le prestazioni dei server e delle reti su cui condividere i dati, così da offrire un servizio di scambio sempre veloce e funzionale.

L’invio protetto dei dati può avvenire attraverso 3 sistemi eventualmente sovrapponibili:

  • Dato crittografato. Il dato viene spedito a mezzo mail o postale interamente crittografato. In questo modo non si esclude un’intercettazione del dato che potrebbe comunque, essere letto in futuro risolvendo l’algoritmo matematico con cui è stato crittografato.
  • Server in cloud. Il dato viene trasferito eventualmente con una identificazione a mezzo password e sempre con un trasferimento crittografato. Qualora terzi dovessero utilizzare la stessa password per scaricare i dati, siamo in grado di constatare la violazione. Inoltre, è possibile cancellare il dato in cloud appena scaricato così da attenuare il rischio che esso venga ulteriormente scaricato da terzi.
  • VPN. Il dato non viene spedito in alcun modo ma, viene poggiato in rete ed è il cliente che lo preleva dal network. Sicuramente questo è il metodo più sicuro per proteggere le proprie informazioni.

Come già preannunciato i 3 sistemi sono sovrapponibili: è ad esempio possibile crittografare il dato, mettere i files crittografati in cloud protetto da password e porre il cloud che già prevede una crittografia di trasferimento, dietro una VPN con un proprio livello di crittografia e proprie chiavi.

Per poter offrire ai nostri clienti questi sistemi ad oggi GESI dispone di una vera e propria infrastruttura di rete, con propri server e servizi.

DiAdriana

16 motivi per cui GESI ha sviluppato CloudDesigner

CloudDesigner è l’applicativo per Laser Scanner sviluppato da chi usa il Laser Scanner.

Storia

Nel 2013, GESI  ha acquistato il migliore laser scanner in commercio, uno Z+F 5006h. Nonostante l’ingente investimento di risorse, il software acquistato a corredo era ben lontano dalle aspettative infatti, i tempi per il trattamento dei dati erano interminabili e le procedure erano tutt’altro che rigorose.

Per poter lavorare in tempi decenti, per ragioni tecniche e su indicazione del fornitore del software, c’era bisogno di una decimazione dei punti. Da tale decimazione derivava inesorabilmente un risultato scadente, come se in campagna si fosse investito un decimo del tempo. Così il venditore fornì a GESI un software diverso, ritirando il precedente. A questo punto, il lavoro sembrò più rapido ma poco versatile e poco preciso dato che alcune operazioni basilari erano di fatto impossibili:

  • il posizionamento corretto di un piano
  • la generazione di una ortofoto con oggetti in primo e secondo piano
  • la generazione di una ortofoto ad alta risoluzione
  • la definizione parametrica della vista 3D prospettica o di un piano
  • la comoda navigazione interrattiva

Dal momento in cui notammo tutti questi limiti, GESI decise di progettare un proprio software. Dopo 11 mesi nacque lo scheletro di CloudDesigner, migliorato in altri 13 mesi di lavori.

I risultati, fin da subito, furono strabilianti. Questo software riusciva a concludere un lavoro di campagna di una giornata di lavoro con una sola corrispondente giornata di ufficio per il trattamento dati e con soli 4 giga di RAM. I test, furono poi condotti anche su pc portatili non troppo aggressivi, superandoli brillantemente.

Così da prototipo CloudDesigner passa a essere, il nostro software interno per la gestione laser scanner, il tutto a firma GESI.

Motivi

Ecco le 16 caratteristiche che GESI ha ricercato investendo le proprie risorse per la creazione di CloudDesigner:

1. Rototraslazione con interpolazione mediata del centro target

Durante la fase di Sviluppo e Ricerca ci è capitato di identificare con sicurezza che il centro dei target capitava proprio nell’interspazio tra due o più punti, non sapendo cosa succedesse con altri software abbiamo deciso di sviluppare una procedura chiara: è possibile selezionare singolarmente i punti che contribuiscono alla media ovvero quelli al cui centro va ricercato il centro.

2. Rototraslazione con selezione migliorata delle sfere

 Le sfere che ci sono state fornite con il Laser Scanner presentavano i poli tronchi e l’equatore inciso: non erano esattamente sfere ma sicuramente erano tra le più facili da reperire in commercio. Pertanto abbiamo deciso di supportarle in qualche modo: abbiamo quindi sviluppato una procedura che rende possibile selezionare un’area della sfera evitando i poli troncati e l’equatore inciso. Grazie a questo algoritmo è anche possibile l’uso di sfere parzialmente occluse.

3. Rapidità nelle operazioni AICP/ICP/Bundle Adjustment

Uno dei primi algoritmi che abbiamo voluto implementare era il Bundle Adjustment dato che prima di Cloud Designer eseguivamo una procedura specifica: non potendo usare ICP con nuvole intere (richiederebbe troppe risorse) dovevamo sottocampionare le nuvole per applicare tale registrazione, tirare fuori le matrici dalle nuvole semplificate registrate e poi applicarle manualmente alle nuvole complete.
L’algoritmo che abbiamo implementato quindi esegue autonomamente un sottocampionamento sul quale poter lavorare ed applica i risultati alle nuvole reali.

4. Registrazione per punti di una singola nuvole da più nuvole già traslate

L’algoritmo di registrazione “Cloud to Cloud” come implementato nei software che abbiamo usato prima di sviluppare Cloud Designer permetteva la semplice ricerca di punti omologhi tra le nuvole. Spesso ci capitava che una singola nuvola da registrare avesse riferimenti già registrati in almeno due nuvole già registrate.

5. Rototraslazione analitica con report

Dopo aver lavorato una campagna Laser Scanner spesso bisognava determinare l’accuratezza globale del rilievo e ciò ci risultava difficile, specialmente dopo aver registrato più volte le nuvole per affinare gli allineamenti. In Cloud Designer abbiamo creato un’area documentale nella quale vi sono tutti i report generati.

6. Misure e note facilmente visibili

Misure e note andrebbero posizionate in 3d in modo da poter essere visualizzate sempre correttamente.

7. Parametrizzazione delle Viste 3D per sovrapposizione con Rendering e fotografie

Talvolta una campagna Laser Scanner può servire per un appoggio fotografico in fase di fotosimulazione. In questo caso è molto utile poter posizionare la Camera in un punto specifico, con una rotazione specifica nello spazio ed un dato angolo FOV. La parametrizzazione delle Viste 3D per come è implementata in Cloud Designer risolve questa esigenza.

8. Vista 3D con camminata interattiva

La Vista 3D non è sempre facile attraverso i vari software. Ci siamo detti che, oltre a muoversi nella scena in maniera interattiva tramite pan e rotazioni orbitali, il modo più facile di navigare nella scena doveva essere quello di centrarsi nella posizione di una scansione, girarsi intorno e camminare. Questa semplicità nei movimenti si è dimostrata vincente in tantissime occasioni.

9. Utilizzo analitico delle Foto panoramiche

L’utilizzo corretto delle Foto Panoramiche è davvero un punto cruciale per la resa fotorealistica delle scansioni in vista interattiva e degli elaborati in uscita.
La procedura prevede la selezione di punti omologhi tra la vista Equirettangolare della scansione e la Foto Panoramica. È per questo che abbiamo investito molto tempo in questa area del software: ogni coppia viene valutata tramite un errore relativo, viene mostrata una accuratezza Massima, Media e Minima.

10. Possibilità di mappature multiple per ciascuna nuvola

La colorazione tramite Foto Panoramiche si presta, volendo, anche all’uso con Fotocamere Termiche o infrarossi.
Avere un supporto per mappature multiple significa poter agganciare varie possibilità di colorimetria e selezionare all’occasione una o l’altra.

11. Gestione Analitica dei Piani di Proiezione (gestione degli angoli di Eulero)

Uno dei punti cruciali in fase di restituzione è la gestione dei Piani di Proiezione.
Non solo volevamo una completa gestione del piano tramite gli angoli di Eulero, ma preferivamo avere anche dei meccanismi di gestione.

12. Livellamento orizzontale, verticale e determinazione dei parallelismi dei Piani

13. Alta risoluzione nell’esportazione di Ortofoto, con interpolazione pixel mancanti

14. Primi e Secondi Piani coerenti nelle Ortofoto

15. Generazione delle ortofoto anche su migliaia di miliardi di punti senza alcun sottocampionamento

16. Supporto per la generazione di Ortofoto da Spaccati ed insiemi limitati di punti