Cookie Policy

Come coloriamo le nostre scansioni?

DiAdriana

Come coloriamo le nostre scansioni?

“Lavorare con intuitività vuol dire essere vicini ad una grande mente!”

Pensavamo di aver creato un metodo unico nel dare colore ai nostri elaborati, invece abbiamo recentemente scoperto che questo metodo è già esistente e già utilizzato ben 100 anni fa! Il nostro modo di operare durante i rilievi topografici con Laser Scanner, per la fase di colorazione, ricalca infatti il modus operandi dell’astronama statunitense Henrietta Swann Leavitt.

Leavitt iniziò a lavorare nel 1893 presso l’Osservatorio di Harvard come calcolatore manuale, studiava le lastre fotografiche delle stelle effettuando svariati calcoli. Fu in seguito assunta da Edward Pickering per misurare e catalogare la luminosità delle stelle nelle fotografie dell’osservatorio. Notò così che centinaia di stelle erano variabili nel calcolo della luminosità.

Come funzionava l’osservazione con lastra?

Leavitt utilizzava due tipi di lastre uno bianco e nero l’altro bianco e nero negativo, la sovrapposizione delle due lastre dimostrava che c’era un margine di colore differente vuol dire che c’è uno scostamento che non è altro che la misura della parallasse.

Nel nostro caso sovrapponiamo ciò che vede lo scanner con ciò che vede la macchina fotografica, per distinguere le due sorgenti abbiamo una differenza cromatica: la lastra dello scanner ha un colore di lettura blu, quello della macchina fotografica rosso. La sovrapposizione avrà come effetto un tono magenta, dove il colore non è magenta vuol dire che vi è lo scostamento di cui abbiamo già detto.

Alcune aree sono blu anche se non c’è scostamento perchè lo scanner non vede il cielo oppure perchè la risposta in frequenza è molto diversa tra scanner e macchina fotografica.

Avendo provocato volutamente un errore notiamo come le due lastre siano spostate presentando due fenomeni: una è tutta più blu l’altra è più rossa. Ricordiamo che in una casistica normale, ovvero senza errore, il colore generato dalla sovrapposizione sarebbe stato magenta.

Un’operazione che a spiegarsi potrebbe risultare complicata invece è più facile a dirsi che a farsi! E’ per questo che vi mostriamo ciò che abbiamo descritto: Colorazione da Immagini Panoramiche.

Dietro a questo nostro caso di studio c’è come sempre una storia, questa volta ci piace pensare di essere arrivati solo secondi ma siamo comunque felici del risultato perchè siamo dietro solo ad una grande scienziata!

GESI è multitasking!
A Marina di Lesina qualcosa sta cambiando!

Info sull'autore

Adriana administrator

Lascia una risposta