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Parte la ricostruzione del Ponte Morandi!

DiAdriana

Parte la ricostruzione del Ponte Morandi!

A meno di un anno dalla tragedia del crollo del Ponte Morandi, avvenuta il 14 agosto 2018, arrivano le buone notizie tanto sperate: si parte con i lavori di ricostruzione del ponte e anche in anticipo!

L’impresa Salini Impregilio è pronta a partire con Fincanieri per i lavori di ricostruzione del Ponte Morandi, lavori che sarebbero dovuti partire il 31 marzo ma che partiranno invece con 10 giorni di anticipo sulla data prestabilita. Si tratta di una mossa vincente per la città di Genova, l’apertura del cantiere è solo il primo passo dell’avvio di un grande progetto di riqualificazione della zona. Questa settimana sono arrivate le 5 gru olandesi che saranno necessarie per smantellare le pile dell’ex viadotto Morandi, le gru saranno operative agli inizi della prossima settimana.

Uno scacco matto a chi dice che l’Italia delle costruzioni è immobile: crescerà l’occupazione e lo sviluppo delle infrastrutture, infatti tale settore deve essere da traino per la ripresa dell’occupazione. Il primo passo è stato dunque fatto: un progetto presentato in tempi record e che è stato esso stesso battuto anticipando l’inizio dei lavori!

La ricostruzione del ponte di Genova secondo gli investitori va presa da esempio: ripristinare un servizio creando occupazione nel più breve tempo possibile. Un modello che dovrà essere attivato in ogni cantiere, dal più piccolo al più grande, non solo in occasione di grandi tragedie come quella che è stata il crollo del Ponte Morandi.

Queste le parole di Pietro Salini: “se vogliamo far ripartire l’economia, creare occupazione, modernizzare veramente il nostro Paese dobbiamo rimettere in moto la sua voglia di fare, partendo da infrastrutture come il ponte di Genova, che sarà simbolo di questa rinascita”.

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Il progetto e la ricostruzione fotografica del ponte che sarà ci fa già ben capire che avrà un aspetto totalmente diverso dal ponte che conoscevamo. Il concetto estetico del nuovo ponte ricorderà la prua di una nave richiamando alla tradizione di Repubblica Marinara, quale fu Genova. Il ponte sarà appoggiato su pile abbandonando l’idea di ricostruire il ponte su una struttura simile a quella strallata con sezioni sospese.

La nuova infrastruttura avrà un impalcato metallico con pile in cemento armato, che consentiranno di coniugare l’alta qualità dei materiali con la necessaria durabilità dell’infrastruttura. Il ponte sarà composto da una travata continua di lunghezza totale pari a 1100 m, 20 campate e 19 pile in cemento armato posizionate ad una distanza media di 50 metri.

Leggi la nostra esclusiva intervista!

Ad un mese dal crollo, un noto ingegnere si pronunciò per GESI sul caso Ponte Morandi rilasciandoci un’intervista esclusiva riguardo le sue opinioni e il suo progetto:  Crollo del Ponte Morandi un mese per capire.

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